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giovedì 4 dicembre 2014

Svelato il mistero del sorriso di Gioconda!

La Gioconda di Leonardo da Vinci, fonte immagine
E se e' stato svelato, allora non e' più un mistero.

La sua storia e molto interessante ma non voglio ripetere qui quello che si può leggere altrove - Wikipedia.org.

Mi e' capitato invece sotto lo sguardo un articolo sul News Repubblica che a sua volta si riferisce ad Askanews.

Praticamente, il ricercatore e storico italiano Angelo Paratico residente a Hong Kong, in una ricerca durata 2 anni ha scoperto che Monna Lisa sarebbe stata un schiava di origine cinese, nonché madre di Leonardo Da Vinci, a servizio di un amico del padre. Fino a qui niente di strano - e ben saputo come erano trattate le schiave a quei tempi, e non solo.

Paratico fa una dichiarazione a South China Morning cui dice: "D'altronde, dietro Monna Lisa si vede un paesaggio cinese e il suo viso assomiglia a quello di una cinese", precisando di essere convinto "sino a un certo punto" della veridicità della sua ipotesi.

Quattro milioni di click nel giro di due giorni sull'argomento, decine di migliaia di commenti. Tra gli "indizi" sulla presunta origine cinese della madre di Leonardo - che generalmente e' riconosciuta come una contadina toscana che poi si chiama Caterina -  lo storico cita il fatto che Leonardo fosse mancino, abituato a scrivere da sinistra a destra, e che non mangiasse carne.

La prova più interessante per il web cinese sta pero nel sorriso: "enigmatico e insondabile". Insomma, "tipicamente cinese" a parere di molti internauti.

Io non sono ancora stata a Louvre per vedere "dal vivo" questo famosissimo e molto discusso quadro del maestro ma secondo me ne il paesaggio dietro la Gioconda ne il suo sorriso hanno a che fare con l'Oriente. E tanto meno il nome.



lunedì 24 novembre 2014

Viaggi immaginari e non solo

Cari amici, molti di voi avranno viaggiato alla scoperta dei luoghi fantastici, luoghi diversi, culture e tradizioni diverse, e magari non sapete più' dove potreste andare e cosa potreste vedere di nuovo. Ma come sappiamo bene, le sorprese che ci riserva il mondo non finiscono mai. Basta aprire gli occhi e provare a guardare in un modo diverso dal solito. Chi si mostra capace di farlo, scopre meraviglie nascoste, angoli fatati e paesaggi mitici...

Ditemi, quanti di voi sono stati a Sibiu? Non sapete nemmeno dove si trovi? 
fonte immagine


Vi presento allora la località romena situata nel cuore della famosa Transilvania (avete presente Dracula?) e classificata all'ottavo posto nel "Top 10 località più belle del mondo", realizzato dalla rivista americana FORBES. Descritta come una piccola città piena di fascino storico, paesaggi meravigliosi e eventi culturali, Sibiu ha superato nel top persino l'eterna città di Roma. Inoltre, nel 2007 insieme al Lussemburgo, e' stata nominata la capitale europea della cultura. 

La storia di questa città e' una medievale. I primi insediamenti risalgono al Paleolitico e il primo documento che attesta l'esistenza della località e' stato emesso da Papa Celestin III nel XII-esimo secolo d.C. In breve tempo Sibiu e' diventata  la città più fortificata di Transilvania e fu chiamata da Papa Eugenio IV "bastione della cristianità".

E che c'e' da vedere la?




Non pensavate che mi metterò a raccontare tutta la storia?! Spero solo di aver trapiantato un piccolo seme di curiosità e che andrete alla scoperta di questo angolo di paradiso chiamato Transilvania di cui fa parte anche la città di Sibiu, in qualsiasi forma desideriate farlo - immaginaria o no... Buon viaggio!


lunedì 22 aprile 2013

"Da Vinci's Demon", un'opera rock: "Dimenticare il vecchio Leonardo"

Appuntamento lunedì 22 aprile su Fox (Sky 111) con il serial che racconta la giovinezza del maestro. Genio e follia, sesso potere e mistery: il Rinascimento all'americana
di FULVIO PALOSCIA
SE esistessero le istruzioni per l'uso delle fiction, quelle di Da Vinci's demons dovrebbero iniziare da una raccomandazione: resettare il ricordo che conserviamo di un Leonardo pietrificato nel ritratto col barbone e lo sguardo dell'enigma. Perché il protagonista di questa serie prodotta da Fox International Channels insieme a Starz e BBC Worldwide, in onda su Fox (canale 111 di Sky) a partire dal 22 aprile (8 puntate, le vedranno 120 paesi del mondo, 200 milioni i telespettatori stimati), non è l'uomo attempato che l'iconografia tramanda, ma un giovane esuberante. E furente. Nell'arte, ma anche nell'amore, anzi nel sesso, visto che già nel primo episodio le telecamere s'introducono tra coltri scomposte e sudaticce e lo spiano in un infuocato amplesso con la bella Lucrezia Donati (Lisa Haddock), che non trascura d'essere l'amante anche di Lorenzo Il Magnifico (Elliot Cowan). 

martedì 26 febbraio 2013

Le cronache di Sigma: Love me do


Le rivoluzioni si possono fare con le pietre, i bastoni, le spade. Con le bombe e con i fucili. Oppure si possono fare con le idee e gli ar...

lunedì 4 febbraio 2013

Re della Terra Selvaggia - il caso cinematografico dell’anno

Un articolo di Sonia Avemari
Incoronato da Time Magazine e Entertainment Weekly come uno dei dieci migliori film dell’anno, Re della Terra Selvaggia (Beasts of the Southern Wild) ha avuto un percorso sorprendente, quasi quanto la storia che vuole raccontare. Un film emozionante, magico, un piccolo gioiello nel dorato mondo del grande cinema.




Strano ma vero a volte per fare dell'ottimo cinema non servono budget stratosferici o gli attori più in voga del momento, ma solamente una forte e genuina creatività… e perché no, anche un pizzico di coraggio. E Benh Zeitlin ha messo tutte queste doti nel suo primo lungometraggio Re della Terra Selavaggia, opera prima che è nata da un'esigenza ben precisa, quella di raccontare una favola; il giovane regista non poteva certo immaginare che il suo lavoro vincesse il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival del 2012, la Caméra d'Or a Cannes, come miglior esordio registico in tutte le sezioni, che arrivassero decine di altri premi internazionali e, tanto per avere un lieto fine definitivo, anche quattro nomination agli Oscar per miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura non originale e miglior attrice protagonista, la strepitosa Quvenzhané Wallis, dieci anni il prossimo 28 agosto.

sabato 2 febbraio 2013

Oscar: il grande ritorno della Streisand 36 anni dopo

La cantante e attrice, classe '42, si esibirà alla cerimonia degli Academy dopo una lunga assenza dal palco più famoso di Hollywood. Due volte premio Oscar, si esibì anche il 28 marzo 1977 con «Evergreen», il brano del film «È nata una stella» che si aggiudicò il titolo di Miglior canzone originale.

LOS ANGELES - Ormai è ufficiale: Barbra Streisand si esibirà alla cerimonia degli Oscar per la prima volta dopo 36 anni di assenza dal palco più famoso di Hollywood.
La cantante e attrice, due volte premio Oscar, si era esibita il 28 marzo 1977 con «Evergreen», il brano di «È nata una stella» che si aggiudicò il titolo di Miglior canzone originale.
La sua prima statuetta la Streisand se la portò a casa però come Miglior attrice protagonista per «Funny Girl» di William Wyler nel 1968. Ottenne anche una nominata nel 1973 per «The Way We Were»), nel 1991 come produttrice del film «Il principe delle maree», di cui curò anche la regia, e nel 1996 per la sceneggiatura della canzone originale «I Finally Found Someone» tratta dal film «L'amore ha due facce».
La cerimonia degli Academy si terrà domenica 24 febbraio al Dolby Theatre dell'Hollywood & Highland Center di Los Angeles.

lunedì 21 gennaio 2013

Le cronache di Sigma: NON ANCORA

Le cronache di Sigma: NON ANCORA: [breve racconto sconclusionato e datato] Ero arrivato decisamente in anticipo. Da mezz'ora aspettavo, sprofondato in un divanetto...